QUATTRO PUNTO ZERO

QUATTRO PUNTO ZERO. Ci siamo. Siamo in una verticale che inevitabilmente ci porta verso confini sconosciuti. Io che sono nato nel 1970, sfruttando pure tutta la mia fantasia di bambino prodigio nell'immaginazione di un mondo che non c'era, non avrei potuto segnare questi orizzonti così lontani da quella cultura, da quella conoscenza che fu mia nei banchi di scuola. Mi sono trovato catapultato in un buco intangibile, nel quale non riuscivo a non scivolare verso il basso, nonostante le mie mani e le mie braccia cercassero in tutti i modi di far pressione verso le pareti di questo buco nero, che mi trascinava verso il fondo, quel fondo che non avevo visto nel corso della mia vita. Come tanti, mi sono ritrovato per strada, una strada che non conoscevo e mi obbligava, per sopravvivere, ad una scelta, o istruirmi per affrontare un mondo che non conoscevo, o crollare. Benvenuti nell'era QUATTRO PUNTO ZERO

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